29 febbraio 2016

IL DIRITTO ALL'AMORE

Io
ho diritto all'amore
tu  
hai diritto all'amore,
tutti
abbiamo dritto al l'amore:
al presente.
Dal futuro
non nasce niente.

(29-febbraio-2016)

28 febbraio 2016

SUL FAR DELLA SERA

Sul far della sera
prendono corpo
le ombre
che hai allontanato
durante il giorno.

(28-febbraio-2016)


27 febbraio 2016

LE SCELTE DETERMINANTI

Le scelte
determinanti
restano impresse
nella mente;

le metti da parte
ma ti passano davanti;

ti pongono domande
continuamente;

con quelle scelte
non finirai mai
di fare i conti.

(27-febbraio-2013)

ESPLODIAMO D'AMORE

Esplodiamo d'amore,
espandiamo amore
come l'universo
espande se stesso.

(27-febbraio-2016)

NON FINISCE

Non finisce
in questa vita
l'epopea umana:
è l'eco infinita
di un'alba lontana.

(27-febbraio-2016)

26 febbraio 2016

L'ANTIPOLITICA

L'antipolitica
protestataria
ha perso
la sua potenzialità
originaria:
non si cambia
l'Italia
tagliando
le radici della storia
e cancellando la memoria.

(26-febbraio-2016)





D'AMORE

D'amore
ho vissuto,
d'amore
ho gioito,
d'amore
ho sofferto.
D'amore
vivo,
d'amore
rido,
d'amore
piango:
nell'amore
trovo
il mio senso.

(26-febbraio-2016)


23 febbraio 2016

VOGLIO UN IDEALE

Voglio
un ideale
in cui credere,
una motivazione
per cui combattere,
un obiettivo
da raggiungere;

voglio
mettere in campo
tutta la forza
di cui sono capace;

voglio
ridare vita
e colore
ad un mondo
senza luce
e senza pace;

voglio
ridare valore
ad un mondo
che muore
nell'assoluto grigiore
e nell'indifferenza generale.

(23-febbraio-2016)


21 febbraio 2016

LA NATURA UMANA

Inestricabile
mescolanza
di regalità
volgarità
e indecenza.

(21-febbraio-2015)


TUTTO SI ASSESTA

Tutto
si assesta,
non vale
la ricerca
di una spiegazione,
non valgono
il torto
o la ragione:
dopo il disastro
ogni cosa
torna al suo posto,
come
in una composizione
ad incastro.

(21-febbraio-2016)

RELAZIONE D'AMORE

Abbiamo
sempre risolto
i problemi posti,
abbiamo
sempre aggirato
i muri alti,
abbiamo percorso
strade sconosciute
per venirci incontro,
per viverci
l'amore
che avevamo dentro.

(21-febbraio-2016)

18 febbraio 2016

INTRODUZIONE

Scrivo quello che sento e vivo, intimamente. Il mio intermediario col mondo è la parola, con la quale faccio i conti tutte le volte che devo tradurre in lingua parlata , sensazioni, impressioni, pensieri, desideri, passioni, sentimenti. Mi esprimo istintivamente. Le prime parole che trovo nel mio vocabolario interiorizzato mi consentono di buttare giù un primo appunto, che può rimanere così com'è nato, o può essere modificato, se non risuona dentro di me in modo armonico col nucleo originario.
La mia ricerca interiore delle parole si intreccia con la ricerca delle parole attraverso il vocabolario , fino al raggiungimento dello scopo espressivo.
A volte, anziché avere a che fare con pensieri vaganti, o con sensazioni, mi trovo di fronte ad improvvise immagini dai contorni sfumati, che devo subito tradurre in parole, prima che svaniscano, o mi sfuggano.
Scrivo in modo non sistematico e discontinuo. dando spazio soltanto a quelle voci che, più di altre, bussano alla porta dell'anima, insistentemente, per essere ricevute ascoltate ed espresse.
La forma della scrittura è quella dei versi liberi.
Scaturisce dalle mie letture di poeti moderni che mi hanno appassionato in passato, e che continuano a vivere e lavorare, segretamente, dentro di me, tuttora, come, ad esempio, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo.
Naturalmente il tutto poggia sulla mia formazione scolastica, complessivamente intesa, sui miei itinerari culturali e sulle mie esperienze di vita vissuta.
Ogni composizione porta in calce la data in cui è nata. Il susseguirsi delle composizioni traccia il profilo di un diario che rispecchia il continuo evolversi e l'inestricabile intrecciarsi dei percorsi dell'anima.
L'essenzialità, la sinteticità e la semplicità espressiva, rispecchiano fedelmente tratti costitutivi del mio carattere e del mio modo di relazionarmi e comunicare nelle relazioni umane e sociali.
La libertà espressiva e le mie verità interiori che cerco di comunicare, sono le colonne d'Ercole attraverso le quali è sempre passata la mia storia di vita personale.
                                                                                                      Salvatore Rosario Mancuso

17 febbraio 2016

QUELLI CHE...

Quelli che
contro la mafia
si dichiarano
si agitano
imprecano
si sbracciano
manifestano
discutono
urlano:
Palermo va cambiata
sul serio!
E poi...
spariscono
o prendono l'aereo.

(17-febbraio-2016)

16 febbraio 2016

BREVE NOTA BIOGRAFICA DELL'AUTORE
Salvatore Rosario Mancuso è nato a Giardini Naxos (ME) il 31 maggio 1945, da padre operaio e madre ricamatrice. Dopo avere conseguito il diploma all'ITIS E. Fermi di Giarre (CT) si è iscritto alla Facoltà di Sociologia di Trento, dove si è laureato nel novembre del 1971, col massimo di voti e la lode. Ha subito insegnato Sociologia generale ed Antropologia culturale alla Scuola Regionale di Servizio Sociale di Trento, svolgendo, nel contempo, il ruolo di assistente volontario alla cattedra di Sociologia Urbano Rurale dell'Università di Trento, diretta dal prof. Franco De Marchi. 
Dopo due anni, avendo vinto una borsa di studio internazionale presso l'Istituto Universitario di Studi Europei, si è trasferito a Torino, sede dell'Istituto. Successivamente, dopo avere collaborato con la rivista Piemonte Sindacale, è entrato a far parte attiva della Cisl Torinese diretta da Cesare Delpiano, interrompendo così il suo percorso accademico ed optando per l'azione e la militanza sociale. Una scelta molto sentita e fortemente motivata, fatta per stare dalla parte dei lavoratori, nel nome della libertà dal bisogno, dell'uguaglianza delle opportunità e della giustizia sociale.
Una scelta, questa, che non ha più abbandonato.
Nella Cisl ha ricoperto ruoli dirigenziali di segretario provinciale, regionale e nazionale, nei settori dell'industria alimentare e metalmeccanica, che lo hanno portato da Torino a Roma negli anni che vanno dal 1979 al 1991.
Nel 1992 ha scelto di tornare nella terra d'origine, per mettere al servizio della propria gente, l'esperienza accumulata in due decenni di battaglie sindacali, condotte sul campo della contrattazione aziendale, territoriale e nazionale.
Nella Cisl Siciliana c'è stato per quindici anni, dove ha ricoperto l'incarico di Segretario Regionale responsabile del settore industria, per sei anni; di segretario generale della Cisl di Trapani, per sette anni; di Presidente Regionale del Centro Nazionale per la Cooperazione e l'Autogestione,  CENASCA, per gli ultimi due anni. 
Dal 2008 è un ex sindacalista in pensione, vive a Palermo, dove risiede con la sua famiglia, si dedica alla vita privata, senza tralasciare l'interesse per lo studio e l'interpretazione dei fenomeni sociali della nostra epoca, e coltiva la passione innata di scrivere pensieri in versi.

15 febbraio 2016

TEATRINO MAFIOSO

Dietro le quinte
i comandanti
dei salotti buoni;
davanti
i caporioni
i capetti
i capi bastone
i delinquenti
i mascalzoni
i prestanome
i ruffiani e i figuranti;
in platea
spettatori impotenti
e vittime innocenti.


(15-febbraio-2016)

14 febbraio 2016

DIVINA PRESENZA

Il buio
dell'anima
si apre e si richiude
al passaggio
di una spada di luce.

(14-febbraio-2016)

13 febbraio 2016

IL CIELO UNISCE

Ciò che
la terra divide
il cielo unisce,
ricompone
ricuce
fonde
e riconduce
nelle mani
di Dio Creatore.

(13-febbraio-2016)










8 febbraio 2016

UNA SOLA E' LA REALTA'

Non c'è confine
fra la vita
e la morte,
una sola è la realtà,
non c'è
soluzione di continuità;
il tempo
non si ferma
davanti a niente,
è un eterno fluire
del presente.

(Giardini Naxos, 8-agosto-2009)

7 febbraio 2016

AI MIEI AMICI E COMPAGNI DI BATTAGLIA

Rivedo
il volto di ognuno di voi,
amici miei,
ripenso
al tempo trascorso,
al nostro impegno
per il cambiamento,
al sogno
di costruire
un nuovo mondo
per liberarci
di quello vecchio
che portavamo addosso:
quel mondo
che si è beffato di noi
rimanendo se stesso.

(7-febbraio-2016)



4 febbraio 2016

COME IL FABBRO

Come il fabbro
batte il ferro
mentre è caldo
e lo modella
a suo piacimento,
così
il fuoco della battaglia
forgia
il nostro carattere
e orienta
il nostro comportamento.

(4-febbraio-2016)

3 febbraio 2016

DONNA IN AMORE

Il tuo viso
si distende,
il tuo sguardo
si accende,
il tuo cuore
palpita
fortemente.

(3-febbraio-2016)




2 febbraio 2016

DESIDERIO DI DIO

Il mondo
è chiuso:
il desiderio
di Dio
rimane inevaso.

(2-febbraio-2016)

DIO SORPRENDE

Dio
sorprende sempre:
sulla strada giusta
ti abbandona,
sulla strada sbagliata
ti riprende.

(2-febbraio-2016)


1 febbraio 2016

HAIKU (sull'affettività)

Affettività:
linfa vitale
per la pace
l'armonia
e la felicità.

(1-febbraio-2016)

L'ESPROPRIAZIONE

L'espropriazione
generale
di grandi masse umane
che ha dato inizio
all'accumulazione del capitale,
è divenuta capillare
nell'era
del capitalismo globale.

(1-febbraio-2016)




DIALETTICA DEL POTERE

Stragi di innocenti
in terra e in mare;
informazione
in tempo reale;
diffusione di immagini
in ogni particolare;
spettacolarizzazione
della morte;
assuefazione
della pubblica opinione:
criminale
dialettica del potere,
nell'epoca
della globalizzazione.

(1-febbraio-2016)