18 febbraio 2016

INTRODUZIONE

Scrivo quello che sento e vivo, intimamente. Il mio intermediario col mondo è la parola, con la quale faccio i conti tutte le volte che devo tradurre in lingua parlata , sensazioni, impressioni, pensieri, desideri, passioni, sentimenti. Mi esprimo istintivamente. Le prime parole che trovo nel mio vocabolario interiorizzato mi consentono di buttare giù un primo appunto, che può rimanere così com'è nato, o può essere modificato, se non risuona dentro di me in modo armonico col nucleo originario.
La mia ricerca interiore delle parole si intreccia con la ricerca delle parole attraverso il vocabolario , fino al raggiungimento dello scopo espressivo.
A volte, anziché avere a che fare con pensieri vaganti, o con sensazioni, mi trovo di fronte ad improvvise immagini dai contorni sfumati, che devo subito tradurre in parole, prima che svaniscano, o mi sfuggano.
Scrivo in modo non sistematico e discontinuo. dando spazio soltanto a quelle voci che, più di altre, bussano alla porta dell'anima, insistentemente, per essere ricevute ascoltate ed espresse.
La forma della scrittura è quella dei versi liberi.
Scaturisce dalle mie letture di poeti moderni che mi hanno appassionato in passato, e che continuano a vivere e lavorare, segretamente, dentro di me, tuttora, come, ad esempio, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo.
Naturalmente il tutto poggia sulla mia formazione scolastica, complessivamente intesa, sui miei itinerari culturali e sulle mie esperienze di vita vissuta.
Ogni composizione porta in calce la data in cui è nata. Il susseguirsi delle composizioni traccia il profilo di un diario che rispecchia il continuo evolversi e l'inestricabile intrecciarsi dei percorsi dell'anima.
L'essenzialità, la sinteticità e la semplicità espressiva, rispecchiano fedelmente tratti costitutivi del mio carattere e del mio modo di relazionarmi e comunicare nelle relazioni umane e sociali.
La libertà espressiva e le mie verità interiori che cerco di comunicare, sono le colonne d'Ercole attraverso le quali è sempre passata la mia storia di vita personale.
                                                                                                      Salvatore Rosario Mancuso

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